L'arte di staccare

L'arte di staccare
Martedì, 1 Agosto, 2017

È confortante. Quando guardiamo il telefono, è sempre più raro trovare la frase «nessun servizio di rete». Anche nei boschi, in montagna, su un’isola. La connessione ci raggiunge perfino nei luoghi delle vacanze. Ed ecco l'aspetto negativo: è come non lasciare mai le città. E così, sempre più spesso, tra i buoni propositi estivi c’è il «digital detox», una rinuncia volontaria alla tecnologia: niente social, niente chat, niente messaggi di posta.

È quasi una pratica ascetica per depurarsi dalle ansie dell'essere sempre online durante l’anno. Ma non ci sono solo pratiche estreme, dopotutto è sempre comodo scovare online un ristorante dove andare a cena e usare il navigatore per trovare la strada più comoda per raggiungerlo. Così sono stati raccolti alcuni suggerimenti per conservare i vantaggi della tecnologia rinunciando ai fastidi.
E lasciandoci «finestre di tempo» ben definite per gestire le emergenze, senza lasciare che invadano per intero le nostre giornate.

Staccare le email

Prima di tutto il risponditore automatico per le email ci separa dagli scocciatori (è il cosiddetto «out of office»). Questa pratica è sempre utile perché, ad ogni email che riceveremo, verrà spedito un messaggio personalizzato nel quale scrivere che non siamo disponibili e quando torneremo a esserlo. Più che un blocco è una forma di galateo, che invita le persone a non insistere.

Usare «non disturbare» in modo intelligente

Altra forma di tutela dagli scocciatori è la funzione «non disturbare» degli smartphone.
Sia per iOS che per Android si attiva dal menu impostazioni.
In entrambi i sistemi operativi possiamo impostare una ricetta per essere contattabili solo in determinati orari (magari al mattino prima di uscire, o la sera). Inoltre possiamo scegliere se essere disponibili per un gruppo ristretto di persone. In questo caso è sufficiente attivare «consenti chiamate da». Le persone che faranno squillare il telefono allora, dovranno essere tra i contatti «preferiti» della nostra rubrica. Questa funzione può essere estesa anche agli sms.
Perché, spesso, gli scocciatori più insistenti, dopo una chiamata rifiutata, passano a inondarci con messaggi di testo.

Arginare le chat (ma non è così semplice)

Un aspetto più delicato riguarda le chat e i social network, che non prevedono filtri. Comunicare al mondo, sulle nostre bacheche che siamo fuori casa, può essere dannoso (e magari invogliare i ladri). Se gestiamo una pagina, Facebook prevede di impostare la modalità assente, ma per gli utenti privati non resta che sfruttare la modalità «non disturbare». Altrimenti possiamo bloccare in modo selettivo le notifiche. Con iOs dovremo andare in impostazioni, toccare la voce delle app che ci interessano e poi deselezionare le notifiche. La procedura con Android è molto simile, ma questi settaggi si raggiungono dal menu «app e notifiche» delle impostazioni e poi «notifiche app»

Un detox controllato

Se invece siamo decisi a disintossicarci, ma non vogliamo spegnere il telefono, possiamo farci aiutare dalle app per gestire il nostro tempo offline. Così saremo liberi dalla schiavitù di dover guardare lo smartphone ogni minuto. Questi software per il «digital balance» disattivano lo smartphone a intervalli di tempo controllati. 

Concludendo
In qualsiasi posto andiate e qualsiasi grado di "digital detox" riusciate a raggiungere, buone vacanze ;-)

Fonte: Il Corriere della Sera